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COSA E’ LA CRITTOGRAFIA – manoscritto voynich

novembre 30, 2019

Belin! Ma chi si interessa ai miei software di crittografia (CRIPTEOS 3001 e KEY-LOCK) mi fa le solite domande banali, come si spedisce la prima volta la chiave eccetera.
E’ come quando uno ti presenta un motore automobilistico a idrogeno, chiedere se ci sono i cerchi in lega o i sedili reclinabili…
GUARDATEVI QUESTO CORSO, CHE MI SEMBRA MOLTO COMPLETO!

CORSO CRITTOGRAFIA

Il manoscritto di Voynich
Da
Lilith

Luglio 27, 2015

Il manoscritto di Voynich è un libro illustrato risalente al XV secolo, scritto in un idioma e con grafia sconosciuti. Oltre al testo sono presenti immagini, principalmente di piante non conosciute e costellazioni.
Il libro è scritto su pergamena e le sue 102 pagine sono suddivise in 4 categorie, deducibili dai disegni:
1. botanica
2. astrologica
3. biologica
4. farmacologica
La storia del manoscritto
Molte ipotesi sono state avanzate su questo misterioso manoscritto, ma partiamo dai dati certi.
Questo libro è stato acquistato da un mercante di libri di origini polacche, Wilfrid Voynich, da un collegio Gesuita di Villa Mondragone nel 1912. Ed è proprio a Wilfrid che il manoscritto deve il suo nome.
All’interno del libro venne ritrovata una lettera scritta da Johannes Marcus Marci, rettore dell’Università di Praga e medico reale di Rodolfo II di Boemia. La data era quella del 1665 e dalla lettera si evinceva che Johannes inviava il libro a Roma ad un amico affinché venisse decifrato.
Inizialmente si pensava che il libro fosse del XVI secolo, ma nel 2011 con la datazione al Carbonio-14 si scoprì che era stato scritto fra il 1404 e il 1438.
In molti hanno cercato (e stanno cercando tuttora) di decifrarlo, ma nessuno ancora ci è riuscito. Molte ipotesi sono state avanzate:
• che fosse un falso.
• che fosse un latino camuffato.
• che fosse stato scritto con apposite tavole per crittografare documenti, già conosciute in passato.
Ma nessuna di queste ipotesi ha potuto dare una traduzione di senso compiuto alle cose scritte in questo misterioso libro.
Sono state applicate anche delle moderne tecniche di decrittazione, usate durante e dopo la II Guerra Mondiale dalla Marina Statunitense, ma il manoscritto è stato l’unico testo a non aver prodotto alcun risultato.
Il manoscritto di Voynich: possibile soluzione
Nel 2014 Stephen Bax, professore di linguistica presso l’Università del Bedfordshire, propone la codifica provvisoria di alcune parole appartenenti ad alcune piante e alla costellazione del Toro e la traduzione di 14 dei segni del misterioso alfabeto.
Bax è partito dalle immagini di soggetti a noi conosciuti per ricavare qualche nome sicuro e dopo le sue ricerche
ha avanzato l’ipotesi che non si tratti né di un falso né di un alfabeto crittografato ma semplicemente di una lingua o un dialetto ormai estinti.
Secondo il professore sarebbe stato scritto nell’area del Caucaso.
Il libro rimane per ora ancora un mistero ed è stato menzionato in alcuni romanzi e racconti in cui si danno dello stesso spiegazioni di fantasia.

SFIDA AI CRITTOANALISTI

Io ritengo che la chiave possa essere contenuta nelle informazioni matematiche del tempo, come Serie di Fibonacci e altro. Comoscenze matematiche successive, come E=Mc2 non devono essere prese in considerazione. Ricordiamo che nel periodo vi era un estremo intellettualismo dei dotti, che cercavano di mantenere segreto il loro sapere. Partendo dalla finzione “canovaccio” si applicano altre funzioni, mentre ritengo che la semplice “analisi delle frequenze ” sia troppo banale, come è stato confermato dal fatto che non sono riusciti a decrittarlo con essa. Dal teorema di Pitagora a quello di Euclide esiste un panorama di funzioni matematiche che con i moderni computer possono essere provati in molteplici combinazioni. Lasciamo perdere i linguisti e diamo spazio ai matematici. Comunque anche il mio algoritmo brevettato che sta alla base del software CRIPTEOS 3001 ha un livello di sicurezza estremo e sfido i crittoanalisti a decifrarlo.

QUATTRO CONTI

il software CRIPTEOS3001 utilizza chiavi di 128 kilobyte cioè di 131072 byte. Siccome crittografa tutti i 256 caratteri ASCII, con attacchi di forza bruta devono essere fatti 256 elevato alla 131072 tentativi.
Confrontandoci con il super attacco fatto in CRYPTO ’93 che analizzava 50 milioni di chiavi al secondo (vedi corso allegato) si può assimilare 50 milioni a 3 x 256 elevato alla 3 . Quindi sono necessari 256 elevato alla 131069 secondi. ipotizzando che adesso si facciano 4 milioni e 295.000 prove al secondo ( 1 x 256 elevato alla 4) x si ottengono 256 elevato alla 256 elevato alla 131068 secondi. Ricordando che in un anno ci sono 31.536.000 secondi (cioè 2 x 256 elevato alla 3) il numero di anni necessari per attacco di forza bruta (brute force) è 256 elevato alla 131065. Ipotizzando un computer UN MILIARDO di volte piu veloce di quello del crypto’93 si deve dividere per 256 elevato alla 12, quindi sono necessari 256 elevato alla 131060 anni. preoccupiamoci dei cambiamenti climatici che arrivano prima. Ma il fatto estremamente positivo è che il software crittografa e decripta file di mezzo gigabyte in 80 secondi.

MANOSCRITTO VOYNICH

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